Compressore aria: ideale per tanti e diversi utilizzi

compressore ariaSe stai cercando informazioni sul miglior compressore aria da acquistare, allora vuol dire che già sei particolarmente ferrato sull’argomento e vuoi solamente comparare diversi modelli tra di loro. Se invece ti stai documentando perché hai sentito che quest’attrezzo potrà esserti in futuro utile, allora sei alla ricerca di informazioni dettagliate sul prodotto. In ogni caso, sei capitato nella pagina giusta. In queste righe cercheremo di spiegare cos’è un compressore e quali sono gli aspetti principali per affrontarne l’acquisto senza paura di acquistare il modello sbagliato.
Che cos’è un compressore?
Un compressore è un attrezzo che è in grado di aumentare la pressione di un corpo aeriforme grazie ad un procedimento tutto meccanico. Quindi ha come principale obiettivo quello di comprimere l’aria e produrre una pressione necessaria per far funzionare altri attrezzi, come i martelli pneumatici, le pistole a spruzzo o le sabbiatrici. Altre tipologie di compressori servono, invece, ad appianare il manto stradale e sono pertanto molto utilizzati in ambito stradale.
Premesso questo, in seguito andremo a vedere le diverse tipologie, i migliori modelli e tanto altro ancora.

 

I migliori compressori ad aria

Abbiamo selezionato per te i migliori compressori ad aria. Se clicchi sui link potrai vedere una selezione più dettagliata dei vari modelli secondo delle caratteristiche specifiche, proseguendo potrai invece visionare i compressori scelti in base al rapporto qualità prezzo (ma senza valutare delle singole specifiche come motore, pressione, potata, eccetera).

Ecco a  te i migliori 3 compressori ad aria in grado di offrire un ottimo rapporto qualità prezzo. Scopri se le offerte sono ancora attive.

 

Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2018 11:07

 

Come scegliere un compressore ad aria?

Bisogna sempre chiedersi, prima di effettuare qualsiasi tipo di acquisto, quali siano i parametri da prendere in considerazione. Questo è importante perché se no si rischia di fare un acquisto del tutto sbagliato e di conseguenza si rischia di sprecare i propri soldi. E di certo, non sarebbe una bella cosa.
Quindi, senza perdere ulteriore tempo, scopriamo come scegliere un compressore ad aria.

Compressore professionale o da casa?

Sei un hobbista o un professionista?
La risposta a questa domanda ti indirizzerà già verso un modello piuttosto che un altro. Se devi utilizzare il compressore per lavoro dovrai optare naturalmente per un compressore aria professionale, invece se ne hai solo la necessità per compiti domestici, potresti optare per un compressore da casa.

Pressione del compressore

Da valutare anche la pressione del compressore che generalmente viene indicata con l’unità di misura bar oppure psi (14 psi equivalgono ad un bar). Più alto sarà il valore dei bar, più alta sarà l’erogazione dell’aria, ovvero la portata (di cui parleremo meglio dopo). Per un uso hobbistico ordinario (quindi non solo piccoli lavoretti) può andar bene sia un compressore 8 bar che uno da 10 bar. In basso dei link di approfondimento:

Portata del compressore

Quest’ultima viene misurata in l/m (litri al minuto) o in mc/s (metri cubi al secondo) e come detto per portata del compressore si intende la potenza del getto d’aria.
Specifichiamo, inoltre, che bisogna (nel caso si vogliano utilizzare più attrezzi contemporaneamente) fare una somma complessiva di tale parametro prima dell’acquisto. Poniamo un esempio così riusciamo subito a capirci senza usare troppi giri di parole:
Vuoi utilizzare contemporaneamente due utensili, di cui uno ha una pressione di 90 psi a 4 mc/s e un altro di 90 psi a 2 mc/s. In questo caso per poter utilizzare tutti e due gli strumenti contemporaneamente, il tuo compressore deve avere una pressione di 90 psi e una portata di 6 mc/s.
Conviene sempre prendere un compressore che abbia un valore di mc/s superiore del 30% rispetto al valore degli attrezzi complessivi (in questo caso la somma era 6 mc/s),  in modo da far fronte ad ogni margine di errore.
In basso link per la scelta dei modelli con un determinato range:

Utilizzo del compressore: per auto? Aerografia? Pulire il pc?

Importantissimo è avere bene in mente quale sarà lo scopo finale.
Hai bisogno di un compressore per il tuo hobby dell’aerografia?
Allora avrai bisogno di un modello che abbia delle caratteristiche ben precise. E a tal proposito ti consigliamo di visitare la pagina: “Compressore per aerografo“.
Devi solo pulire il pc?
Allora non avrai bisogno di un serbatoio capiente e magri con il giusto modello non hai nemmeno bisogno di un piccolo serbatoio. Per utili consigli nella scelta ti invitiamo a visitare questa pagina “Compressore per pulire pc“.
Devi solo gonfiare gli pneumatici?
Allora necessiti semplicemente di un compressore per auto. In tal caso potresti optare o per un compressore analogico (manometro classico) o per un compressore digitale (manometro con schermo lcd).
Gli usi sono così diversificati che ogni modello può andar bene per tante attività (come il compressore per raccolta olive o il compressore per unghie) o per mezzi diversi (come nel caso del compressore portatile per moto o del compressore per bici).

Accessori compressore aria

Questa è una caratteristica che devi guardare soprattutto in ambito hobbistico. Infatti, per il fai da te, il compressore servirebbe per diversi usi, a differenza di un utilizzo professionale o industriale dove magari si usa il compressore solo per un’unica specifica funzione. Quindi, se sei un hobbista, valuta pure in fase d’acquisto se ci sono degli accessori inclusi.

Potenza del compressore

Altro parametro da attenzionare: la potenza del compressore.
Più è potente il compressore e più velocemente sarà in grado di comprimere l’aria.
Per un uso hobbistico può andar bene un compressore 2 hp, (si può anche scendere ad una potenza da 1,5 hp o anche una potenza da 1 hp, ma in quest’ultimo caso siamo di fronte a dei valori minimi ideali solo per compiti davvero basilari). Se dovessimo scegliere noi per te, ti diremmo di non scendere al di sotto degli 1,5 hp.
Per un uso professionale ancora meglio un compressore 3 hp. Tuttavia la potenza varia anche in base al tipo di motore ed è per questo che ti invitiamo a leggere attentamente il prossimo paragrafo.

 

Motore compressore ad aria

Un altro importante fattore, da tenere in considerazione prima dell’acquisto, è sicuramente il motore del tuo compressore. Come già detto anche in precedenza, la scelta di quest’ultimo influisce anche sulla potenza. Tuttavia in certi ambiti è impossibile non poter scegliere una determinato motore rispetto ad un altro.

Motocompressore

Il motore a scoppio è sicuramente il più potente ma fa anche più rumore. E inoltre, il motocompressore non deve essere utilizzato in ambienti chiusi, visto che i gas di scarico non fanno di certo bene e ristagnerebbero nella stanza.
Bisogna anche specificare che questi compressori a scoppio sono più utilizzati in ambito agricolo, visto che non hanno la necessità di essere alimentati elettricamente. Possono essere portati “a spasso” lungo il terreno anche agevolmente grazie alla presenza delle ruote e delle maniglie. Usato parecchio per la raccolta delle olive o per la potatura delle piante.

Compressore per trattore

Restiamo pur sempre nell’ambito agricolo e sempre per gli stessi identici utilizzi (raccolta olive e potatura piante) ma cambiamo tipologia e parliamo del compressore a trattore. La differenza principale sta che il macchinario va direttamente collegato al trattore che utilizzi per lavorare.
Per scoprire tutte le altre differenza clicca sul link “Compressore per trattore“.

Compressore elettrico

Il compressore ad aria elettrico è il prodotto ideale in ambito hobbistico. Infatti, hanno la comodità di essere intanto meno pesanti, quindi sono facilmente trasportabili e sono anche più ecologici rispetto ai modelli descritti in precedenza.
Magari ti stai chiedendo: ma se sono elettrici, come faccio a farlo funzionare se devo, ad esempio, gonfiare le ruote della macchina mentre sono fuori?
Nessun problema perché questi modelli si possono collegare all’accendisigari dell’auto, quindi non hai bisogno di portare con te un adattatore.
La potenza ideale per un uso hobbistico varia da 1 kw a 12 kw.
Trai modelli elettrici distinguiamo compressori monofase e compressori trifase.

Compressore monofase

Hai un impianto elettrico non superiore ai 3 kw? 
In questo caso l’acquisto azzeccato è quello del compressore monofase visto che ha tutte le caratteristiche per essere utilizzato nelle abitazioni con tale impianto (che poi è quello utilizzato nella maggior parte delle abitazioni).

Compressore trifase

Il tuo impianto elettrico supera i 3 kw?
In questo caso la soluzione migliore è il compressore trifase. La soluzione più utilizzata dalle aziende.
Si può utilizzare il compressore trifase per un impianto monofase?
Sì, ma dovresti utilizzare un condensatore e ciò causerebbe una perdita di potenza.

Compressore a batteria

Vuoi essere libero dai fili?
I compressori a batteria fanno al caso tuo. Questi modelli non hanno bisogno di alcun collegamento ad una presa elettrica. Sono dotati di batteria al litio che può essere ricaricata anche senza che il prodotto sia completamente scarico. Inoltre, la batteria non si scarica pure se non dovessi utilizzare il compressore per molto tempo.
Vengono comunemente “racchiusi” in questa categoria anche quei modelli che devono essere  collegati alla presa da 12v e non funzionano senza (in realtà questo è un errore perché tali modelli funzionano tramite la batteria dell’auto e non perché ne possiedono una). Tra i migliori modelli consigliamo l’acquisto di Black & Decker asi500 qw.

 

Compressore con serbatoio: quanti litri?

Se scegli un compressore dotato di serbatoio dovrai stare attento a valutare anche i litri che riuscirà a contenere. Sei i litri sono insufficienti saresti costretto ad interrompere il lavoro spesso o nelle peggiori delle ipotesi a non poter nemmeno svolgerlo. Quindi è molto importante la capienza del serbatoio.

Compressore per piccoli lavoretti: da 5 a 10 litri

Un serbatoio da 5 litri è piccolo ma è l’ideale per un uso hobbistico. Rispetto ad un compressore senza serbatoio permette di lavorare per più tempo. Mentre, se non c’è il serbatoio potrai solo svolgere compressioni rapidi e semplici.
Per aiutarti nella scelta potrai trovare maggiori info visitando queste pagine:

Compressore per lavoretti più duraturi: da 24 a 30 litri

In questo caso, abbiamo una capienza decisamente maggiore rispetto ai compressori ad aria precedenti. Un compressore da 24 litri, ad esempio, è già un buon modello per un uso hobbistico, visto che si piazza con una capienza che non è definita né eccessiva né troppo minima. Anche se, come vedremo successivamente, per un uso domestico non è questa la capienza definita “standard”.

Compressore 50 litri: capienza “standard”

Un compressore aria da 50 litri è definito come il compressore standard, ideale per gli interventi di routine quotidiana. Scegliendo un compressore aria di tale capienza, di solito non si sbaglia mai. I lavori che potresti fare, con un simile prodotto, riguardano la verniciatura, il gonfiaggio delle gomme e il soffiaggio.

Compressore per lavori professionali gravosi e continuativi: da 100 a 500 litri

Quando il compressore arriva ad avere capienze che superano anche i  100 litri, siamo già usciti (e di parecchio) dalla sfera del fai da te e dell’uso hobbistico. Questi modelli sono ideali per un uso professionale. Quindi, se cerchi un prodotto per il fai da te, indirizzati solo sui modelli che abbiano un serbatoio con una capienza dai 6 litri fino ai 50 litri. In caso contrario ecco degli utili link per saperne di più:

 

Migliori marche compressori

Abbiamo visto i parametri da prendere in considerazione, adesso non ci resta che vedere, prima dei diversi modelli, quali sono le migliori marche. Valutare il brand di un prodotto, è molto importante, per essere sicuri di andare incontro ad un acquisto di qualità e che non possa deludere le tue aspettative.
I migliori marchi di questo settore sono i seguenti:

 

Compressore portatile

Le tipologie di compressore si suddividono essenzialmente in due gruppi, (dinamici e volumetrici) ma per comodità abbiamo deciso intanto da iniziare dalle sotto-categorie più diffuse. Più avanti (solo per la “sete di conoscenza”) descriveremo le principali tipologie ma adesso è il caso di occuparsi del compressore portatile. Si tratta di compressori leggeri, compatti e facilmente trasportabili da un posto all’altro, senza alcuna difficoltà.
I compressori portatili, a loro volta, possono essere suddivisi in 3 specifiche categorie:

Compressore senza serbatoio

La capienza del serbatoio, come abbiamo già visto in precedenza, determina anche la durata del tuo lavoro prima che l’aria si esaurisca. Mentre se scegli un modello di compressore ad aria senza serbatoio, potrai effettuare solo lavori semplici e rapidi, come gonfiare  le gomme della macchina o quelle della bicicletta (o solo qualche altro piccolo compito domestico, ma niente di così impegnativo).

Compressore a valigetta: occhio al design!

Tutti i compressori potatili sono facili da trasportare, ma alcuni hanno superato ogni immaginazione. Con un compressore a valigetta godrai di un prodotto dal design compatto tipico da valigetta. E se fossi stanco di portarlo dalla maniglia di sollevamento, potrai trascinarlo come se fosse un trolley. Infatti alcuni modelli dispongono di ruote e manico telescopico, come ad esempio Revolution Air 425028.

Mini compressore: lo spazio che occuperà

Un altro elemento del quale bisogna sempre tenere conto è la dimensione. Parametro che determina lo spazio che andrà ad occupare e la trasportabilità dell’oggetto stesso.
Quando si sceglie un compressore portatile si sa già che il macchinario non sarà poi così ingombrante, tuttavia vi sono dei modelli più piccoli di altri. E il mini compressore è di certo il meno ingombrante e il più leggero.

 

Compressore verticale

Ricollegandoci proprio al problema dello spazio, sono stati inventati i compressori verticali. Questi prodotti non stanno in “orizzontale” come i più classici dei compressori, ma hanno postura in verticale, che permette di risparmiare decisamente più spazio e sono anche più semplici da trasportare. Sono davvero ideali per un uso domestico o per chi non ha molto spazio dove mettere il proprio compressore.

 

Compressore aria coassiale: la scelta in base alla trasmissione

Dimentichiamo la trasportabilità e concentriamoci  sulla trasmissione del compressore, distinguiamo: coassiale e a cinghia.
Se sei un hobbista potresti valutare l’acquisto di un compressore aria che abbia una trasmissione coassiale. Sono i modelli meno performanti ma pure meno costosi e sono prettamente utilizzati in ambito hobbistico. Per saperne di più ti invitiamo alla lettura dell’articolo “compressore aria coassiale“.

 

Compressore aria a cinghia: il più duraturo

Come detto poco sopra, i coassiali sono meno performanti rispetto ai compressori a cinghia che, non a caso, sono più usati in ambito professionale. Con una trasmissione a cinghia potrai lavorare in modo più continuativo e semplice, visto che il compressore sarà in grado di incamerare più aria e in modo più veloce. Per saperne di più leggi l’articolo: “Compressore aria a cinghia“.

 

Compressore aria ad olio

Altre due tipologie da distinguere: lubrificati e autolubrificati. Parleremo dei primi che si differenziano perché necessitano dell’olio. Questo li rende più performanti e anche più longevi e più indicati per utilizzi professionali. Tra i difetti però c’è la contaminazione dell’aria e la possible perdita di particelle oleose.
Di tutto questo parleremo nell’articolo “Compressore aria ad olio“.

 

Compressore aria senza olio

Di questa categoria al momento fanno parte solo i compressori coassiali. La differenza sta naturalmente nella non necessità dell’olio e questo cancella tutti i difetti elencati in precedenza per i compressori lubrificati (tanto che sono indicati per essere usati in centri sanitari e alimentari). Di contro però sono meno indicati per i settori industriali o magari artigianali dove si necessità di un prolungato ed estenuante utilizzo. Per saperne di più clicca su “Compressore aria senza olio“.

 

Compressore silenziato

Il compressore silenziato è l’ideale se devi utilizzare il tuo prodotto in luoghi pubblici, come potrebbero essere i condomini. In questi casi, è opportuno utilizzare un compressore non rumoroso, onde evitare di avere problemi e discussioni con i vicini. Questi modelli stanno riscuotendo sempre più successo, proprio perché non fanno lo stesso snervante “chiasso” che fanno di solito i compressori. Quindi, permettono pure a due persone di parlare tranquillamente tra loro senza dover urlare per sentirsi.

 

Compressore volumetrico: la macro-categoria

Quelli descritti in precedenza sono le tipologie più diffuse, ma forse molti non sanno che sono solo delle sotto sotto-tipologie, perché i compressori si dividono principalmente in due macro categorie: volumetrici e dinamici.
Il compressore volumetrico comprime l’aria o il gas in modo che la velocità di rotazione e la portata siano direttamente proporzionali. Il rapporto di compressione è, invece, indipendente da questa velocità. Esistono diverse tipologie di compressore volumetrico e adesso andremo a vedere solo quelli più comuni.

Compressore alternativo

Questo tipo di compressore aspira aria o gas in un cilindro fino a comprimerla grazie all’utilizzo di uno stantuffo. Nella fase successiva, grazie ad una specifica valvola di controllo, la quantità di aria o gas compressa precedentemente viene incanalata in un serbatoio che conserva questa “potenza” che verrà poi utilizzata al momento opportuno.

Compressore a pistoni

Il compressore a pistoni può essere monostadio, quando utilizza un solo pistone per comprimere l’aria, e multistadio quando invece utilizza più pistoni per un flusso d’aria che è costante.
In base al meccanismo di funzionamento, distinguiamo i compressori coassiali e a cinghia. Quando il motore è collegato al gruppo pompante tramite una cinghia di trasmissione, vuol dire che siamo di fronte ad un compressore a cinghia. Modelli maggiormente utilizzati in ambito professionale visto che garantiscono un lavoro più continuativo grazie alla maggiore velocità con cui riescono a incamerare l’aria. Inoltre sono anche più silenziosi.
Fanno parte di questa categoria tutte le tipologie descritte prima della macro-categoria “compressore volumetrico”.

Compressore a vite

Il compressore a vite, a differenza del compressore a pistone, è più veloce ad incamerare l’aria e, inoltre, è dotato di un serbatoio più piccolo. Questo modello è caratterizzato dalla presenza di due viti che hanno un diametro diverso e un passo inverso, in modo da creare una cavità che si sposta dalla zona di aspirazione fino a raggiungere la zona di mandata, riuscendo così a comprimere il gas.
Questi modelli hanno il vantaggio di permettere di lavorare in modo continuativo, visto che sono molto veloci ad incamerare l’aria.

 

Compressore dinamico: la macro-categoria

Ci sono poi i compressori dinamici che a loro volta si suddividono in compressori dinamici assiali e in compressori dinamici centrifughi. Questi macchinari sono denominati anche turbocompressori. La differenza principale tra i due diversi modelli è data dal movimento del gas. Nel primo caso scorre in modo parallelo all’asse di rotazione, nel secondo caso il moto è radiale e anche più veloce.

 

Compressore aria: prezzi

Come abbiamo detto, un compressore si può usare in ambito industriale, magari per dare vita ad altri macchinari pesanti, oppure in ambito domestico, per esempio per usare una pistola per silicone o per gonfiare i pneumatici della tua vettura.
Per uso aziendale è meglio optare per un compressore che sia a pistoni e dotato di un serbatoio, dove incamerare l’aria compressa. Per un uso “privato”, ovvero per il fai da te o bricolage, è sufficiente un compressore portatile o silenziato, anche senza serbatoio.
Ma alla fine quanto costa un compressore aria?
Il compressore aria può costare sia tanto che poco, dipende dall’utilizzo che vuoi farne. Per un uso professionale, beh, bisogna spendere un bel po’ di soldi. Per un uso hobbistico, scegliendo i modelli  portatili spenderesti nettamente meno e andresti incontro a compressori anche molto economici.