Compressore aria a cinghia: il professionista non può chiedere di meglio

compressore aria a cinghiaSei un professionista e hai bisogno di un compressore ad aria che sappia darti le prestazioni che cerchi?
La scelta allora non può che ricadere sul compressore aria a cinghia.
Nel resto del nostro articolo scopriremo perché il compressore aria a cinghia sia preferibile al compressore aria coassiale (per gli usi professionali) e quale scegliere tra il modello monostadio e il modello bistadio.

 

 

Compressore a cinghia o compressore coassiale?

Cosa differenzia il compressore aria a cinghia da quello coassiale?
Nel primo caso il gruppo pompante è collegato al motore per mezzo della cinghia (nel secondo caso invece il motore e il gruppo pompante sono direttamente collegati).
Cosa comporta ciò?
Comporta (nei modelli a cinghia) una diminuzione dei giri del motore così da ridurre il calore e l’usura del pompante.
E qual è il vantaggio che se ne ricava?
Maggiori prestazioni. Infatti il compressore aria a cinghia è dotato di una maggior cilindrata del pompante ed essendo bicilindrico è in grado di produrre più aria con un minor numero di giri del motore.  Quindi possono essere utilizzati in modo continuativo per molte ore. Altro vantaggio da non sottovalutare è il minor rumore.
Come hai avuto modo di leggere, i compressori a cinghia rappresentano il top ed è per questo che ne consigliamo l’acquisto per ambiti professionali. Per ambiti hobbistici consigliamo l’acquisto dei compressori ad aria coassiali.

 

Compressore ad aria a cinghia: monostadio o bistadio?

Iniziamo intanto dalla differenza, anche se quest’ultima è già chiaramente intuibile. Il compressore bistadio si fa preferire rispetto al monostadio perché vanta uno stadio in più di compressione dell’aria e questo permette di avere una maggior portata d’aria (ovvero un maggior quantitativo di aria erogata). In commercio esistono pure i multistadio e la differenza rispetto ai bistadio e monostadio è piuttosto scontata.
Quindi questa differenza ci fa subito capire come i compressori bistadio siano più performanti, ma allo stesso tempo costano di più dei monostadio. Naturalmente questa valutazione va fatta in caso di prodotti che hanno caratteristiche simili. Un compressore monostadio che vanta altre caratteristiche superiori rispetto ad un modello bistadio può costare più di quest’ultimo. Visto che siamo in tema di costi, ti invitiamo a visionare queste offerte sui compressori a cinghia

 

Compressore a cinghia: valuta la capacità!

Nella scelta di un compressore aria a cinghia va valutato attentamente anche la capacità del serbatoio. Naturalmente più sarà grande più aria avrai a disposizione prima che la stessa si esaurisca. Per i lavori più semplici ovviamente non vi è la necessità di un serbatoio grande, anche perché ricorda che più è grande e più sarà ingombrante lo stesso compressore. Quindi potrebbe bastare un prodotto da 50 litri.  Per un uso ancor più professionale e magari aziendale trovano spazio modelli dalla capacità ben superiore (anche oltre i 200 litri).
Specifichiamo come a parità di serbatoio (magari sei indeciso tra due modelli da 100 litri) il primo che terminerà l’aria sarà quella dalla portata maggiore.
Cosa si intende per “portata”?
L’aria erogata dal macchinario che solitamente viene indicata con l/min o m³/s. Quindi ad esempio un modello con una portata di 200 l/min rispetto ad uno di 100 l/min ultimerà prima l’aria a disposizione.
Questo ci porta ad aggiungere come la portata sia strettamente legata ad un altro parametro, la pressione.
Cosa si intende per pressione?
L’aria incamerata nel serbatoio e più alto sarà tale parametro più forte sarà il getto dell’aria (e di conseguenza prima si esaurirà).

Infine abbiamo selezionato per te i 3 migliori compressori aria a cinghia in grado di offrire il miglior rapporto qualità prezzo. Scoprine le offerte!

 

Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2018 18:21